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Perché le aziende lattiero-casearie più redditizie non puntano sull’efficienza alimentare

Cosa abbiamo imparato da Greg Bethard durante il Feeding Forward 2026

L’allevamento da latte moderno sta cambiando.

Sebbene la produttività rimanga un fattore importante, le aziende lattiero-casearie di maggior successo al mondo misurano sempre più spesso le proprie prestazioni in base alla redditività delle aziende agricole, piuttosto che alla sola produzione.

Questo è stato uno dei messaggi chiave lanciati da Greg Bethard, CEO e socio amministratore di High Plains Ponderosa Dairy, durante la prima edizione di Feeding Forward, l’evento annuale organizzato da Dinamica Generale dedicato all’alimentazione di precisione, all’innovazione e alla gestione delle aziende lattiero-casearie.

Gestendo oltre 40.000 vacche da latte distribuite in diverse sale di mungitura rotative nel Kansas, Bethard ha presentato un approccio pratico basato sui dati, sugli aspetti economici e sull’efficienza operativa, piuttosto che sui tradizionali indicatori di produzione.

Il costo dei mangimi rimane la voce di spesa più consistente in un allevamento da latte

A prescindere dalle dimensioni dell’azienda agricola o dalla posizione geografica, l’alimentazione rimane la voce di spesa operativa più consistente nella produzione lattiera.
Per questo motivo, migliorare le decisioni relative all’alimentazione spesso ha un impatto economico maggiore rispetto al semplice aumento della produzione di latte.
Tuttavia, Greg Bethard ha messo in discussione uno dei presupposti più diffusi nella gestione delle aziende lattiero-casearie.

Una maggiore efficienza alimentare non significa per forza una maggiore redditività.

Il mito dell’efficienza alimentare

L’efficienza alimentare viene tradizionalmente espressa in chilogrammi di latte prodotto per chilogrammo di sostanza secca consumata. A prima vista, le vacche che producono più latte con meno mangime sembrano essere le più efficienti. Eppure, questo indicatore da solo può facilmente portare a decisioni gestionali sbagliate.

Durante la presentazione, Bethard ha messo a confronto due mucche.
La prima produce meno latte, ma raggiunge un rapporto latte/mangime più elevato.
La seconda consuma più mangime, produce molto più latte e sembra meno efficiente secondo l’indice tradizionale.
Nonostante la minore efficienza alimentare, la seconda mucca genera un Income Over Feed Cost (IOFC) più alto e quindi crea più valore per l’azienda.

La lezione è semplice.
L’obiettivo non dovrebbe essere massimizzare l’efficienza alimentare.
L’obiettivo dovrebbe essere massimizzare la redditività.

Perché l’IOFC è importante per la redditività delle aziende lattiero-casearie

Anziché concentrarsi esclusivamente sulla produzione o sul coefficiente di conversione alimentare, High Plains Ponderosa Dairy valuta le vacche utilizzando l’indicatore “Income Over Feed Cost” (IOFC).

Questo KPI misura il ricavo generato al netto dei costi di alimentazione.

Dato che sia il prezzo del latte che i costi dei mangimi cambiano continuamente, Bethard ha anche presentato una metodologia basata sulla separazione degli effetti di mercato dalle prestazioni delle vacche, permettendo ai gestori di capire se le variazioni di redditività derivano da fattori economici o dalle prestazioni biologiche.

Questo permette di avere un quadro molto più chiaro per le decisioni gestionali.

IOFC al giorno

I dati dovrebbero guidare ogni decisione sull’alimentazione

Uno dei messaggi più forti emersi durante l’evento è stato incredibilmente chiaro: sono i dati a dover guidare le decisioni, non le supposizioni.

Alla High Plains Ponderosa Dairy, i dati sono alla base dei calcoli mensili dell’IOFC, dell’analisi dell’assunzione di sostanza secca, delle decisioni relative alla selezione e del monitoraggio delle prestazioni della mandria. Gli indicatori di produzione rimangono importanti.

Tuttavia, vengono interpretati in un contesto economico più ampio, anziché essere considerati obiettivi a sé stanti.

L’alimentazione di precisione sta diventando gestione di precisione

Oggi l’alimentazione di precisione non si limita più alla sola formulazione delle razioni.
Combina sistemi di pesatura, analisi NIR, piattaforme software, monitoraggio dell’assunzione e indicatori chiave di prestazione (KPI) economici in un unico processo decisionale integrato.
Solo collegando queste fonti di dati le aziende agricole possono ottimizzare continuamente i costi dei mangimi, mantenendo al contempo produttività e redditività.

Questa evoluzione sta trasformando la gestione dell’alimentazione in un processo aziendale strategico, piuttosto che in un’attività puramente nutrizionale.

Oltre la nutrizione: sviluppare le aziende lattiero-casearie

Oltre all’alimentazione, Bethard ha anche condiviso alcune riflessioni sullo sviluppo di una delle più grandi aziende lattiero-casearie degli Stati Uniti.
Tra gli argomenti trattati c’erano la progettazione degli impianti, il flusso delle vacche, la pianificazione dell’espansione, la gestione della forza lavoro, la governance finanziaria e l’importanza di creare sistemi scalabili prima di aumentare le dimensioni della mandria.
Il denominatore comune era chiaro:
Le aziende lattiero-casearie di successo sono progettate intorno a processi, dati e pianificazione a lungo termine.

Feeding Forward: condividere conoscenze che fanno progredire i Settori

L’evento ha segnato il lancio di Feeding Forward, l’iniziativa annuale di Dinamica Generale pensata per portare competenze internazionali ai professionisti del settore lattiero-caseario.
Ogni edizione ospiterà allevatori di spicco, Nutrizionisti, ricercatori ed esperti del settore per condividere esperienze pratiche, strategie gestionali innovative e gli ultimi sviluppi nell’alimentazione di precisione.
Perché far progredire l’allevamento da latte richiede più della semplice tecnologia. Richiede lo scambio di conoscenze tra le persone che la utilizzano ogni giorno.

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